postille 1

di mmequ

Epicuro

Cito quel passo di Epicuro sulla morte (lettera a Meneceo) a mia cugina. Mi guarda con stupore e quasi inorridita: Epicuro? dice: quello dell'edonismo dei vizi e dei bagordi? Potenza della falsificazione plurisecolare operata dal pensiero sedicente cristiano, idest clericale, e della conseguente educazione imposta − nel '900 con l'ausilio di Croce e Gentile − ai discenti delle scuole italiane ed occidentali dall'asilo alla laurea fino alla tomba. E invece leggere e imparare Epicuro − la filosofia, l'etica, la stessa vita − sarebbe proprio l'antidoto (in quadrifarmaco) a quel volgare e ignobile edonismo predicato e messo in atto a livello di massa in questo nostro tempo (come sai altamente morale e di universale felicità) scandito dal pensiero unico (divenuto senso comune) e dalla "filosofia dell'individuo" di derivazione thatcheriana e americana. E naturalmente funzionale al liberalismo assoluto, al dominio capitalistico del mercato di cose e d'anime.