la settimana enigmatica

di Riccardo Cochetti

Tra i più accaniti invidiosi delle fake news, i nostri media, unanimemente pronti a deplorare la civilissima legislazione dei Paesi Bassi in materia di eutanasia e suicidio assistito, si sono impudentemente lanciati con il ricorrente aplomb scandalistico-fondamentalista sulla drammatica vicenda della diciassettenne Noa Pothoven, lasciatasi morire in casa di fame e sete, circondata dall'affetto di familiari ed amici, dopo anni di depressione seguiti a ripetuti abusi sessuali subiti nell'infanzia. Purtroppo per loro, si sarebbe invece facilmente potuto appurare che non solo la vicenda non aveva suscitato in Olanda neppure una minima parte del clamore descritto, ma anche come quelle tanto riprovate norme di legge non fossero state neppure applicate nei confronti della ragazza per esplicito rifiuto da parte delle autorità competenti: come ha dovuto precisare dopo tanto inutile bailamme l'Associazione Medica Olandese, si è infatti trattato nel suo caso esclusivamente del rifiuto di trattamenti medici, concetto che nel nostro cattolicissimo Paese incontra purtroppo pochissime probabilità di comprensione, esattamente al pari delle sofferenze patite dagli umani.

Il Presidente Mattarella ha nel frattempo preteso un plenum straordinario del CSM, che così plenum non è potuto risultare, non avendovi ovviamente potuto partecipare né i quattro autosospesi Cartoni, Criscuoli, Lepre e Morlini né il dimissionario Luigi Spina, legati dalla inopportuna circostanza di essere stati contemporaneamente presenti ad almeno un incontro notturno in un hotel per tramare sulla successione a Pignatone nella carica di Capo della Procura di Roma, non solo con i presunti trafficanti di nomine Ferri e Palamara, ma addirittura con il renzianissimo Luca Lotti, di cui forse a magistrati così accorti non sarebbe dovuto sfuggire il contemporaneo disdicevole ruolo di politico e di indagato presso la medesima Procura. Mentre Zingaretti, con la grinta e l'acume politico che ogni giorno sembrano sempre più contraddistinguerlo, ha imperiosamente convocato Lotti al Nazareno per lasciarsi beatamente rassicurare dal medesimo di non aver commesso alcuna irregolarità al riguardo, il più strafottente Renzi ha dichiarato che il metodo contestato nella circostanza per le nomine dei magistrati non lo ha certo inventato questo pur potente petalo del suo giglio magico, ed agli occhi dei suoi più accaniti ed imperituri detrattori è sembrato del tutto normale ipotizzare che volesse ovviamente assumersene il merito.

A molti potrebbe comunque essere sfuggito, ma bisogna riconoscere con soddisfazione che anche queste più recenti inchieste si sono potute approfondire ed estendere grazie soprattutto all'utilizzo dei malware resi ormai disponibili a beneficio delle Procure dal benemerito decreto cosiddetto "Spazzacorrotti": corrotti cui d'ora in avanti si potrà quindi attribuire l'aggiornatissima definizione, mirabilmente capace di coniugare in uno stesso momento l'innovativo portato tecnologico e quello più tradizionalmente etico, di figli di trojan.

Dopo mesi di trattative riservate, il progetto di fusione tra FCA e Renault-Nissan sembrerebbe essere stato disintegrato dal Ministro transalpino dell'Economia, Le Maire, che ha affossato un'operazione avviata a suo dire in modo sgangherato e frettoloso, ricordando che su questioni che riguardano centinaia di migliaia di posti di lavoro il suo compito prioritario è quello di garantire i dipendenti ed i siti industriali francesi. Per valutare la fiducia evidentemente riposta nella strategia della famiglia Agnelli al di qua ed al di là delle Alpi, potrebbe comunque risultare sufficiente osservare come la mancata fusione sia stata accolta con eguale grande entusiasmo sia nelle fabbriche francesi che in quelle italiane.

Alle porte di Ivrea un tabaccaio, fortunatamente definito pacato dai conoscenti, sentita la propria incolumità personale e familiare talmente minacciata all'interno delle mura domestiche dall'attivazione dell'allarme installato presso la sua tabaccheria sotto casa, collegato pure con la Polizia immediatamente sopraggiunta, deve aver evidentemente pensato che sarebbe stato del tutto legittimo difendere anche il negozio sottostante, per cui ha preso la pistola ed ha sparato dal balcone 7 colpi di cui almeno uno risultato mortale alle spalle dei ladri. Occorrerà adesso verificare attraverso l'iter giudiziario previsto dalla nuova legge se sia riscontrabile nella situazione un eventuale eccesso di difesa, valutando senza dubbio alcuno con l'accortezza da riconoscere pregiudizialmente a ciascun magistrato se debbano essere considerate attenuanti od aggravanti alcune delle caratteristiche della vittima, che per alcuni deve rimanere senza ombra di dubbio il deceduto, quali l'essere incensurato, moldavo e disarmato se non addirittura in fuga: permane dunque una grande curiosità nell'attesa di capire se il Capo procuratore generale del Tribunale di Ivrea ed il previsto pool di giudici e magistrati decideranno in sintonia con le feroci aspettative del Ministro dell'interno oppure

dimostreranno di essere eventualmente pronti a finire, come i giudici di Firenze e Bologna da lui definiti promigranti, su quelle che potrebbero molto facilmente apparire come sue personali liste di proscrizione sprezzanti di Montesquieu. Dopo due mesi di profondo reciproco astio, a quindici giorni dal clamoroso voto italiano per le europee e dopo l'altolà inflitto dal Premier Conte alla loro pervicace litigiosità, i due Vice si sono finalmente riparlati a quattr'occhi, e parecchi ritengono che, avendo Salvini ipocritamente fatto una nobile pubblica rinuncia a poltrone o rimpasti di governo invece pretesi in privato, Di Maio avrebbe colto la pregevole occasione di cedere completamente su Flat tax, TAV, Sblocca-cantieri e rapporto conflittuale con l'Europa, nonché di rilanciare la cessione alla Lega dei Ministeri della Salute e dei Trasporti: anche se qualcuno fa notare che, quanto in particolare alla testa di Toninelli, Salvini dovrebbe averla senza troppa difficoltà considerata un'offerta totalmente vuota di contenuto.

All'accorato quanto sconcio appello del Sindaco di Gabicce, lamentatosi del fatto che la possibilità di godere del Reddito di cittadinanza stia sottraendo agli imprenditori della riviera moltissimi lavoratori stagionali, ha replicato da par suo Renzi, senza quindi minimamente denunciare l'ignobile realtà che vede offrire retribuzioni da fame in cambio di prestazioni da schiavi: d'altra parte, nulla di diverso ci si sarebbe potuto aspettare dall'inventore del Jobs Act, né tanto meno sperare che, tanto palesemente acclarabile che se il deplorato Reddito di cittadinanza supera addirittura parecchi salari il problema non può certo risiedere nell'importo del sussidio, il PD si dichiarasse pronto a votare rapidamente in Parlamento la proposta di salario minimo avanzata dal Movimento 5Stelle.

Si è intanto svolta in Lussemburgo un'ennesima riunione dei 28 Ministri dell'interno dei paesi aderenti all'Unione Europea, con il lodevole intento di provare ad affrontare collegialmente proprio i temi più presenti nelle quotidiane berciate del titolare del Viminale, come quelli riguardanti la sicurezza, l'immigrazione, i rimpatri e l'antiterrorismo: ritenendola negativa per il prestigio e gli interessi nazionali, a Salvini, come nelle precedenti occasioni, è stata pesantemente rinfacciata la sua assenza all'incontro, anche se i più hanno avuto oggettivamente buon gioco nel considerarla molto meno nociva di un'eventuale presenza. In ogni caso, a sua scusante, il Ministro ha potuto vantare nella circostanza il pressante e contemporaneo obbligo istituzionale di presenziare ad una trasmissione televisiva della D'Urso, inevitabilmente secondo lui la sede più opportuna e proficua per denunciare vigorosamente, purtroppo più agli italiani degni di lui che non ai colleghi europei, il disinteresse mostrato dall'Unione europea nei confronti delle nostre legittime istanze.

Dopo le avvisaglie fomentate dalle dichiarazioni di Giorgetti e Borghi, che dunque nessuno avrebbe dovuto avere l'ardire di prendere sul serio, sono alla fine scoppiate accese divergenze, tra i Vicepremier da una parte ed il Ministro Tria ed il resto del mondo dall'altra, riguardo ai cosiddetti Mini Bot: rimane comunque indubitabile che, laddove si volessero confermare fermamente convinti della piena applicabilità e della risolutiva efficacia della misura, i due potrebbero peraltro molto facilmente ottenere al proposito un mai riscontrato plebiscitario apprezzamento da parte della popolazione, se solo decretassero di utilizzarli con decorrenza immediata quale unico strumento per la corresponsione delle retribuzioni mensili e delle indennità spettanti ai 945 parlamentari.

Al termine dei ballottaggi per le elezioni amministrative, si è intanto addirittura riusciti a consegnare alla Lega, dopo 73 anni, anche la notoriamente colta città di Ferrara: come in altri casi, il semplice fatto che molti della sedicente sinistra possano spocchiosamente interpretare anche questa sconfitta come un ennesimo passaggio dalla condizione di roccaforte rossa a quella di roccaforte rozza sembra peraltro poter contribuire perfettamente ad indicarne le cause.

La grave decisione di cedere lo stabilimento di Napoli, che occupa 420 dipendenti, comunicata dalla Whirlpool nonostante il piano industriale siglato sei mesi fa con il Governo, è stata prontamente annullata dalla multinazionale soltanto poche ore dopo aver appreso che Di Maio avrebbe provveduto con decorrenza immediata a revocare gli incentivi concessi all'azienda: qualcuno ai vertici dell'impresa avrebbe banalmente potuto parlare nell'episodio di un equivoco, ma i tanti che non hanno mai sopportato il modo di Calenda di assolvere quel ruolo avrebbero potuto escludere con certezza che si trattasse in questo caso del Ministro dello sviluppo economico.

Nell'odierno anniversario della morte di Enrico Berlinguer si sono ancora una volta dispiegate ampie rimembranze colme di nostalgia ed ammirazione: quelle espresse dai tanti che lo criticavano in vita considerandolo di destra, e che hanno addirittura avuto modo di rendersi purtroppo conto negli anni successivi dell'inesorabile validità del detto relativo all'immortalità del peggio, sembrano tuttavia risultare come sempre enormemente meno esecrabili di quelle di coloro che continuano a dichiararsene ipocritamente ispirati, nonostante risulti abbondantemente conclamata la loro rinuncia all'eredità.