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ANTONIO GRAMSCI

PER UNA RIFORMA INTELLETTUALE E MORALE 

«Il "moderno Principe" deve e non può non essere il banditore e l'organizzatore di una riforma intellettuale e morale, ciò che poi significa creare il terreno per un ulteriore sviluppo della volontà collettiva nazionale e popolare verso il compimento di una forma superiore e totale di civiltà moderna. Ma può esserci riforma culturale e cioè elevamento civile del popolo senza una precedente riforma economica e un mutamento nella posizione sociale e nel mondo economico? Perciò una riforma intellettuale e morale non può non essere legata a un programma di riforma economica, anzi il programma di riforma economica è appunto il modo concreto con cui si presenta ogni riforma intellettuale e morale» 

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in questo numero

emmequ e le sue postille; Poesie inedite di  Milaure Colason; Milaure Colasson  di Giorgio Linguaglossa;  La burocrazia si abbatte con l'intelligenza... artificiale di Aldo Pirone; Il marmotta di Aldo Pirone; L'Italia in digitale di Vincenzo Vita; Senza carcere, ma a pane e acqua di Vincenzo Vita

Immagini di Mimmo Frasineti, Milaure Colasson 

La burocrazia si abbatte con l'intelligenza...artificiale

di Aldo Pirone

OpenAI Gpt3, è in grado di riscrivere in linguaggio sintetico e chiaro decine di migliaia di leggi e documenti vari

Una delle dannazioni del cittadino italiano, come si sa, è la burocrazia dello Stato, in particolare il suo linguaggio burocratico o burocratese come viene detto. Nei corridoi di enti e ministeri e in quelle parole arcane sparse tra leggi, leggine, circolari, direttive, delibere, atti attuativi e via complicando, muore, di solito, ogni empito di rinnovamento democratico e di riforma sociale progressista. Il burocratese da sempre è anche l'arma più potente usata dai burocrati per difendere la propria casta. La loro "arma fine di mondo" è il cavillo burocratico, un virus minuscolo, sfuggente al normale occhio umano, contro cui non si è ancora trovato il vaccino. Esso, però, non serve solo al generone apicale di enti e ministeri, serve, da sempre, anche alla difesa del privilegio e dell'ingiustizia sociale. E' vero, se ne lamentano anche lor signori ma solo quando gli viene comodo.

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L'Italia in digitale

di Vincenzo Vita

Tra le priorità degli "Stati generali" promossi dal presidente del consiglio sta "Un paese completamente digitale". Ed è giusto che sia. Finalmente. Come si è visto nei giorni della pandemia, più di un terzo (ma sicuramente è una percentuale in difetto) delle studentesse e degli studenti non era in grado di partecipare all'e-learning. Talvolta per la mancanza in casa di un computer, spesso per debolezza o assenza della connessione. Insomma, il re è nudo. Al di là della quantità mostruosa di convegni e dibattiti, nonché dei vari "digital champions", la cruda realtà dei dati è tremenda: la copertura del territorio con la banda larga è sì e no del sessanta per cento, mentre con quella ultralarga (vale a dire la base per l'età crossmediale) si aggira attorno al trenta. Per capirci, siamo in fondo nella classifica europea quanto a infrastrutture, per indossare la maglia nera per alfabetizzazione. 

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IL MARMOTTA

di Aldo Pirone

Dopo l'8 settembre del '43, com'è noto, i partiti antifascisti costituitisi in Comitato di liberazione nazionale (Cln) chiamarono gli italiani alla Resistenza e alla lotta armata contro i nazifascisti... Non chiesero garanzie istituzionali per salire in montagna... ma pensarono, quei partiti, e con loro centinaia di migliaia d'italiani che si fecero partigiani e patrioti, che più forte e popolare sarebbe stato l'impegno nella lotta contro nazisti e fascisti e più sarebbero cresciute le garanzie materiali per la nascita di un'Italia nuova... Perché ho riassunto sinteticamente questa vicenda storica? Perché mi è venuta in mente domenica scorsa ascoltando quanto Alessandro Di Battista diceva a Lucia Annunziata...

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postille & postille

di emmequ

Postilla17

Per il dopo. Ma intanto...

Nella trasmissione dibattito di Sky Idee per il dopo del 16 giugno, Jill Lepore, storica della Harvard University ha detto fra l'altro:..."Credo che i social media abbiamo avuto un effetto negativo sull'autogoverno democratico e sulle relazioni tra i vari Stati e questo, infatti, si è dimostrato vero per ogni rivoluzione nelle tecnologie delle comunicazioni. Dall'invenzione della carta stampata, fino al telegrafo, la radio, la televisione, la tv via cavo, internet stessa e infine i social media....

...Ma qui è il punto. Anzi il rebus. Mentre sarebbe necessario un risveglio, anzi una esplosione di tale valore collettivistico; mentre bisognerebbe finalmente convertirsi ad un definitivo umanesimo che... mentre insomma ci sarebbe quanto mai bisogno di socialismo..., accade tutto il contrario. Non dispero, naturalmente. E lotto ancora e invito alla lotta.... ma sembrano prevalere ben altri valori, le disragioni delle tenebre, ed altre prassi, altri bui istinti che pur fanno parte dell'umana natura e paiono averne in eterno il dominio.... Appare così quasi certo che il dopo pandemia non celebrerà quella svolta di civiltà, politica, sociale, etica che sarebbe necessaria, e che continua ad essere, purtroppo, soltanto una speranza contro ogni speranza. Da noi in Italia questa destra dichiara oggi il 49,5%, e i padroni del vapore si apprestano a riedificare la torre dei loro poteri economici e sociali sulle ceneri del mondo prepandemia....

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Milaure Colasson

di Giorgio Linguaglossa

Scrive Adorno in Teoria estetica: «Il frammento è l'intervento della morte nell'opera d'arte».

Marie Laure Colasson scrive:

" oublions les choses ne considérons que les rapports ".

Il senso di questa poesia lo si coglie se si pensa il «polittico» non come un manufatto che è qualcosa di evanescente e fluttuante ma come un essere poliedrico che solo il discorso poetico può intuire, percepire e cogliere. Forse siamo ancora sotto la suggestione hölderliana dell'uomo che «abita poeticamente la terra». Un "abitare poetico", questo della Colasson, che si configura come un esercizio del trapezista che esegue equilibrismi sul trapezio, è questo il suo modo diappartenere alla «terra». Il «progetto poetico» (dichtende) della verità che si pone in opera, avviene in una condizione di sospensione in una altezza. 

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Senza carcere, ma a pane e acqua lo stesso

di Vincenzo Vita

La commissione giustizia del senato potrebbe votare il testo sulla diffamazione "... con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione...". Si tratta del disegno di legge 812, presentato nel settembre del 2018 da Giacomo Caliendo di Forza Italia. Relatore Armando Lomuti del Mov5Stelle.

Non è la prima volta (è la quinta legislatura della serie?) che il parlamento discute di un problema che vede l'Italia nel libro nero della Corte europea dei diritti umani, a causa della persistenza nel nostro ordinamento della pena del carcere per i giornalisti...

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Marie Laure Milaure Colasson

Poesie inedite

 da Elle fumait un demon vert

Les choses de la vie

ad Ágota Kristóf 

14.

Eredia regard mélancolique

le balcon du deuxième étage

un amour réduit en cendres

Dante et Delacroix jouant aux échecs

se partagent l'enfer

Les chaises encordées

dans leur chute l'une après l'autre

remontent la pente

Akram Khan gestes saccadés insecte prisonnier prodigieuse toupie

immersion dans des méandres inextricables

La pluie en trombes

des annelides grouillant sur la pierre

La Contesse Bellocchio

villa palladienne

entourée de jeunes artistes

laisse tomber bagues et diamants

Sébastien tout habillé chapeau melon

sort de l'eau en tumulte

Elisa portable à la main photo et fou rire

*

Eredia sguardo malinconico

il balcone del secondo piano

un amore ridotto in cenere

Dante e Delacroix giocano a scacchi

si dividono l'inferno

Le sedie legate con la corda

nella loro caduta l'una dopo l'altra

risalgono la china

Akram Khan gesti a scatti insetto prigioniero prodigiosa trottola

immersione dentro meandri inestricabili

La pioggia battente

anellidi brulicanti sulla pietra

La Contessa Bellocchio

villa palladiana

circondata di giovani artisti

lascia cadere anelli e diamanti

Sebastiano tutto vestito bombetta

esce dall'acqua in tumulto

Elisa cellulare in mano foto e risata a crepapelle

15.

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